
Anche la sezione regionale Marche della nostra associazione ha dato il suo contributo per l’animazione della giornata del 7 Settembre 2011 del XXV Congresso Eucaristico Nazionale, dedicata al tema
“Eucaristia nel tempo dell’uomo: gioco e trascendenza”.
L’intera giornata è stata organizzata sotto il coordinamento dell’Ufficio Nazionale CEI per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport e dalla Commissione regionale CEM per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport.
Dopo aver partecipato a tutte le fasi di preparazione dell’evento nell’apposita Commissione attraverso la rappresentanza del vice presidente nazionale Fabio Sandroni, è stato dunque proposto un appuntamento multiplo con il Cinema, che coinvolge anche la Musica, in sinergia con l’ACEC nell’ambito del Circuito Sentieri di Cinema.
Sarà presente ad Ancona il regista
Pupi Avati, che porterà la testimonianza del mondo dello spettacolo nella tavola rotonda di approfondimento prevista alle 9.30 e poi, nel pomeriggio alle 15.30 presso il Cinema Excelsior di Falconara, presenterà al pubblico, grazie anche al lavoro dell’Associazione Cattolica Esercenti Cinema, il suo ultimo film
“Una sconfinata giovinezza” , opera intensa, che esplora i territori dell’amore coniugale, della malattia, della dedizione che cerca sempre nuovi codici per comunicare, superando pregiudizi e rigidezze per seguire un amore fino alla fine…Una storia che bene interpreta lo “Spazio dell’uomo” teso verso la trascendenza.
Sempre lo stesso giorno e sempre alle 15.30 ma ad Ancona, presso il Ridotto delle Muse l’Orchestra
“Mini Armonica delle Marche” proporrà un concerto di musiche da film intitolato
“Il cinema da ascoltare: l’Oltre attraverso le note” . Interessante è la composizione dell’orchestra, che vede giovani e giovanissimi musicisti riuniti da un progetto di valorizzazione delle competenze musicali attraverso la difficile ed entusiasmante pratica della musica d’insieme, il tutto promosso dall’associazione Zona Musica, sotto la direzione del M° Lorenzo Angelini, consigliere regionale CGS.

L’idea è quella di evocare attraverso i linguaggi artistici della musica e del cinema la ricerca di Trascendenza che, al di là dell’appartenenza dichiarata ad una religione o anche al novero dei credenti, attraversa tanto spesso l’opera di registi e musicisti contemporanei.
Infatti, di fronte alle creazioni dell’ingegno umano, specie quelle dell’età contemporanea, viene da chiedersi quali ne siano i messaggi e i significati, talvolta difficili da cogliere immediatamente; si vuole così suggerire che la ricerca di una possibile chiave di lettura può rappresentare il tentativo di scorgere quell’OLTRE che l’autore, più o meno consapevolmente, attraverso ragione, istinto, sensi e sentimenti ha cercato di cogliere. Lavorando intorno a questa ipotesi, l’Orchestra Mini Armonica e il C.G.S. Marche col Circuito Sentieri di Cinema hanno concretizzato questo “concerto-riflessione”, che, insieme all’incontro con Pupi Avati ed il suo film, cerca di dar vita ad una proposta culturale aperta alla dimensione spirituale, di cui la contemporaneità e soprattutto il mondo giovanile hanno particolare bisogno.
Anche don Mario Lusek, Direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport, coordinatore di questa giornata del Congresso Eucaristico, ha commentato a riguardo:
“La chiesa riconoscendo nel tempo libero un’autentica possibilità di valore e non solo uno strumento di svago e di evasione, gli accredita un vero ed effettivo compito educativo. In particolare valorizzando il cinema ne sostiene la specifica valenza spirituale e culturale, percepisce come il suo linguaggio, il linguaggio visivo, traduca non solo delle idee ma faccia affiorare i valori legati all’interiorità dell’uomo e quindi alla sua dimensione spirituale. Essendo poi un linguaggio universale raggiunge tutti gli uomini e si pone come strumento di dialogo e di avvicinamento culturale.”
Forte per la nostra associazione la sfida ad entrare nella rete organizzativa di un evento ecclesiale complesso, che ha dovuto riunire intorno a molti “tavoli”, metaforici e reali, gruppi, associazioni, movimenti, singoli, laici e sacerdoti, ed anche vescovi, cardinali, non sempre abituati a progettare insieme; interessanti la stima e la visibilità acquisite lavorando sul campo e continuando a seminare secondo il nostro stile, che è poi quello di Don Bosco, la fiducia nella Media Education, frontiera educativa oggi non più eludibile.
Nadia Ciambrignoni