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Roma, 11 Maggio - Giornata delle comunicazioni sociali: Il sacerdote e la pastorale nel mondo digitale: i nuovi media al servizio della Parola
Sarà un evento particolare, quello che si svolgerà il prossimo 11 maggio: per la prima volta da quando si celebra la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, la diocesi di Roma, le Paoline, l’Università Lateranense, la Cei, l’Azione cattolica di Roma, il quotidiano Avvenire e l’Unione cattolica stampa italiana (Ucsi) del Lazio lavoreranno insieme per vivere un momento di riflessione sul tema proposto da Benedetto XVI, relativo al ruolo del sacerdote nel web.

Sarà una giornata ricca di interventi, dalle considerazioni teologiche e sociologiche alle concrete esperienze sul campo: «La Chiesa si mette in gioco - afferma monsignor Dario Edoardo Viganò, preside del Pontificio istituto pastorale Redemptor Hominis - e vuole confrontarsi con un’occasione che può essere davvero grande e feconda». «La collaborazione al convegno da parte di tante realtà ecclesiali - aggiunge la direttrice del Centro di comunicazione e cultura delle Paoline, suor Teresa Braccio - è un’esperienza significativa che già di per sé ci fa sentire Chiesa».

L’incontro si articolerà in due sessioni, la prima delle quali si svolgerà all’Università Lateranense a partire dalle 15.30, con la presenza del direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, monsignor Domenico Pompili, che si soffermerà sulle parole del messaggio del Papa. Interverranno, tra gli altri, anche il giornalista Rai Aldo Maria Valli, che approfondirà la figura del sacerdote nell’era digitale, e Angelo Romeo, che farà una lettura sociologica dello spazio e del tempo nella società delle reti. «È necessario sgombrare il campo da retoriche spesso costruite su visioni e atteggiamenti apocalittici - spiega monsignor Viganò, che modererà questa prima parte del convegno - per riaffermare che i social media non sono una realtà parallela o addirittura contrapposta alla vita reale. Si tratta piuttosto di un’occasione per fare esperienze in forte continuità con la vita reale. Non due vite ma due paradigmi differenti di relazioni fortemente unificate dallo stesso soggetto».

Al termine della prima sessione verrà consegnato dalle Paoline un premio a padre Raniero Cantalamessa: «All’interno del convegno - spiega suor Teresa Braccio - ormai da anni diamo un premio a chi concretizza le parole del Papa nel messaggio per le comunicazioni sociali. E in quest’anno sacerdotale abbiamo pensato a padre Raniero Cantalamessa, per la sua testimonianza e il suo annuncio della Parola in televisione e anche nel mondo digitale».

La seconda sessione, che si terrà nel teatro del Seminario Romano Maggiore, vedrà la partecipazione del presidente della Nuova Avvenire Editoriale, monsignor Marcello Semeraro, vescovo di Albano, che parlerà del rapporto tra laici e sacerdoti nell’opera di evangelizzazione su internet. Seguiranno gli interventi di alcuni operatori pastorali che riporteranno le loro esperienze relative ai siti diocesani e parrocchiali, oltre alla presenza di un giovane catechista romano che racconterà il suo rapporto con la preghiera attraverso il web. «Il richiamo del Papa perché nella rete traspaia il cuore del discepolo del Maestro - conclude monsignor Viganò - può aiutare a rompere l’emotivismo relazionale a favore di una parola che interpelli e faccia prendere posizione».


 
 
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