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Firenze – Figline Valdarno; 9-11 dicembre 2010
LA TRAGICA POESIA DI KUBRICK - Seminario di studio
Il nostro percorso su “cinema e sacro”, dopo aver affrontato negli anni passati l’esperienza cinematografica di Roberto Rossellini, Pier Paolo Pasolini, Robert Bresson, Ingmar Bergman e Carl Thedor Dreyer, riprende con l’opera cinematografica di Stanley Kubrick. Autore tragico, nel senso greco della parola, Kubrick ha inteso il cinema come strumento di conoscenza della realtà, come indagine filosofica della coscienza umana. Attraverso i suoi film si è lasciato interrogare dalla realtà e ha sempre cercato di mettere in luce la “verità” della condizione umana.

Kubrick fin dai suoi primi film – Il bacio dell’assassino (1955), Rapina a mano armata (1956), Orizzonti di gloria (1957) – ha sempre creato un certo imbarazzo nella critica per il suo coraggio nel mostrare le contraddizioni dell’essere umano. Il suo, infatti, è un cinema che pone dubbi, suscita interrogativi, concentra l’attenzione sui limiti dell’esistenza. In 2001 Odissea nello spazio (1968), solo per fare un esempio, appare con evidenza l’estrema debolezza dell’uomo nei confronti della natura anche dopo l’incontro sorgivo con la misteriosa stele, evento simbolico dal quale scaturiscono la coscienza di sé e l’intelligenza come strumento di conoscenza. Il primo passo di affrancamento dalle forze della natura, infatti, avviene con l’invenzione del primo oggetto contundente. Violenza e intelligenza, quindi, come primi segni distintivi della particolarità dell’uomo nell’Universo. Una contraddizione che rende l’uomo costantemente fragile e esposto alla buona o alla cattiva coscienza dei suoi simili e della società in cui si trova a vivere.

Il seminario, attraverso l’analisi di alcuni film, vuole offrire alcune chiavi di lettura per comprendere la complessa opera cinematografica di Stanley Kubrick. Ogni suo film, infatti, rappresenta quasi un’opera a sé. Nel nostro percorso, comunque, abbiamo cercato di individuare le tematiche più ricorrenti: la fragilità interiore, la guerra, la violenza, la giovinezza prima idealista e poi disillusa o cinica, l’infedeltà nei sentimenti, il disordine mentale e sessuale, la perdita di senso, il costante conflitto tra la propria coscienza e la società, la possibilità per l’uomo di aspirare al “bene” o di compiere il “male”.

Informazioni
La partecipazione al seminario è libera, salvo l’ingresso alla Sala Esse per la visione del film giovedì 9 dicembre (€. 5,00).
Comunità di San Leolino: tel. e fax 055 852041, e-mail info@sanleolino. org.

Evento organizzato da:
Accademia «Marsilio Ficino»
Comunità di San Leolino
Feeria Ass ociazione Culturale
in collaborazione con Sala Esse – Firenze
Cinecircoli Giovanili Socioculturali - Regione Toscana

Con il patrocinio di
Assessorato all a Cultura
Comune di Figline Valdarno
Provincia di Firenze
 
 
IL PROGRAMMA