
Cinema e cibo: due piaceri irrinunciabili, un abbinamento perfetto. Se una tavola imbandita o un piatto elaborato sono un piacere per gli occhi, oltre che per il palato, il cinema rappresenta una naturale vetrina per le doti culinarie di artisti nazionali ed internazionali. Non solo nei film italiani, dove l’arte culinaria più o meno raffinata è quasi sempre presente, ma anche in quella internazionale, i grandi pranzi, la buona cucina e le conversazioni intorno ad una tavola diventano protagonisti di molte sceneggiature. In quest’ultime il cibo è declinato in ogni sua accezione. Diviene così emblema di una cultura, di uno stato d’animo, di un’estrazione sociale, ma anche mezzo di comunicazione e di mediazione tra diversità. Il cibo parla e fa parlare di se, racconta storie di persone, di famiglie, di popoli, di luoghi lontani in una sinfonia di immagini e suoni. Anche al cinema come nella vita non tutti i cibi sono uguali, anche sullo schermo c’è cibo e cibo.
Cgs Cassiopea Cult propone CineGusto , 10 titoli selezionati tra film cult della storia del cinema, pellicole di più recente distribuzione e documentari, spaziando tra cinematografie europee ed extra europee: vari linguaggi audiovisivi, vari generi cinematografici per “ascoltare e vedere” il cibo. Ogni proiezione sarà preceduta da una breve spiegazione del film e delle motivazioni che hanno spinto a selezionarlo. Inoltre saranno, di volta in volta, distribuite le schede dei film, corredate da una delle ricette proposte nella pellicola proiettata. Non solo guardare, ma anche sperimentare. Al termine dell’ultima proiezione in programma sarà organizzato un bouffe che proporrà tutti i piatti che sono stati protagonisti di questo viaggio cinematografico.
CineGusto , un’avventura cine-gastronomica che non vuole quindi essere solo una riflessione su come il cinema ha rappresentato il cibo, ma anche su come i registi, con loro bagagli culturali e storici, hanno divorato e metabolizzato i loro mondi trasformandoli in cinema.
CineGusto : una buona occasione per trascorrere del tempo in compagnia e riflettere su uno dei linguaggi universali dell’uomo.