Giovedì 2 maggio alle ore 18:30 sarà proiettata presso il C.G.S. Club Amici del Cinema di Genova la versione restaurata di “Man of Aran”, il capolavoro di Robert J. Flaherty. L’opera sarà presentata da Paul Hockings, professore emerito di antropologia dell’Università dell’Illinois, fondatore di antropologia visuale e produttore di diversi documentari. A seguire, vi sarà la proiezione di “Yousef”, un cortometraggio sul tema dell’emigrazione girato da Mohamed Hossameldin. La serata è stata organizzata insieme al Laboratorio di Sociologia Visuale dell’Università degli Studi di Genova.

Uscito nelle sale nel 1934, “Man of Aran” descrive la vita quotidiana di una comunità di pescatori e pastori che vive nell’inospitale isola di Aran, situata al largo delle coste occidentali irlandesi. Attraverso tale racconto, il padre del documentario Robert J. Flaherty affronta uno dei temi tipici della sua filmografia, come quello del rapporto tra uomo e natura. Questo con un tono epico che intende sottolineare la fatica, il sacrificio e la dedizione dei protagonisti nel cercare di sopravvivere all’interno di un ambiente difficile e ostile. Costata tre anni di lavorazione, la pellicola è considerata uno dei migliori documentari della storia del cinema. “Yousef” racconta la storia di un cuoco di successo, figlio di immigrati, che dopo una lunghissima attesa riesce ad ottenere la cittadinanza italiana, pochi giorni dopo l’attentato di Macerata. Le certezze del protagonista iniziano a vacillare, fino a condurlo ad una vera e propria crisi di identità. Quando si troverà di fronte ad una scelta che fino a poco prima sarebbe stata ovvia, non saprà più cosa fare. Il film si è avvalso della collaborazione di Daniele Ciprì in veste di direttore della fotografia ed è stato candidato al David di Donatello come “miglior cortometraggio”.