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AL VIA IL "L'AQUILA FILM FESTIVAL"
L'Aquila, 22 nov 2011 - Parte mercoledì e si conclude sabato la quinta edizione del L'Aquila film festival, la rassegna cinematografica dell’associazione Cleves dedicata a lun-gometraggi, documentari, animazione e cortometraggi che si terrà al cinema Moviplex per tre sere di fila.

La manifestazione è stata presentata dal critico cinematografico Davide Desiderio, dal responsabile artistico Federico Vittorini e dall’assessore comunale Stefania Pezzopane. La proiezione delle opere avverrà alla presenza di artisti di fama nazionale e internazionale. Dovrebbe esserci tra gli ospiti anche Ambra Angiolini, madrina dell’evento.

Sono 12 gli spettacoli che rientrano nella rassegna. Gli appassionati di cinema avranno la possibilità di acquistare un abbonamento per assistere a tutte le proiezioni al costo di 5 euro. Un modo per sostenere l'evento per i prossimi anni e l'associazione Cleves, che ha organizzato il Festival, in un periodo di tagli nazionali alla cultura e di difficoltà per le istituzioni aquilane in affanno dopo il sisma. Anche se il concorso principale è riservato ai lungometraggi, all’interno di questa edizione molto variegata c’è una sezione dedicata alle catastrofi naturali. Saranno proiettati corti di film maker della regione di Sendai, in Giappone, tutti della durata di 3’11’’ come la data del devastante terremoto e dello tsunami che hanno spazzato via intere popo-lazioni in quell’area del Giappone: l'11-3-11. Il gruppo dei corti giapponesi prende il nome di “Tomorrow”. Le opere arrivano al L’Aquila film festival direttamente dal Giappone e in anteprima europea. «Una concessione che il Film festival di Sendai ci ha voluto fare», spiegano gli organizzatori.

Oltre a Tomorrow saranno proiettati “Canto 6409” di Dino Viani, che descrive i giorni immediatamente dopo il sisma che ha colpito L’Aquila seguendo una famiglia sfollata sulla costa, e “Terremoto” della statunitense Shelly Jordon. E’ la descrizione dal punto di vista americano sulla tragedia del 6 aprile 2009.

Prima della visione delle pellicole ci sarà un dibattito. Presente il capo ufficio culturale dell’ambasciata del Giappone a Roma, Sumiko Osugi. Interverranno anche il vicepresidente vicario del consiglio regionale, Giorgio De Matteis e il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.

Per quanto riguarda i lungometraggi, la proiezione dei film in concorso è prevista alle 21. Ci saranno anche autori italiani di primo piano, come Emidio Greco che presenterà all'Aquila il film "Notizie dagli scavi" mercoledì alle 21. Tante le opere prime. Per i lungometraggi giovedì sarà al Moviplex Pippo Mezzapesa. Introdurrà il film “Il Paese delle spose infelici” con Teresa Saponangelo, in arrivo direttamente dal Festival di Roma. Venerdì sarà la volta del film “La strada verso casa” di Samuele Rossi, con Giorgio Colangeli. Le musiche di questo film sono state composte all’interno del conservatorio “A.Casella” dell’Aquila sotto la direzione del maestro Aurelio Iaconella. Un motivo d’orgoglio per la città, visto che il film è sbarcato al festival di New York, Sao Paolo e Roma.

Molto ricca la sezione dei cortometraggi con spettacoli previsti alle 19 da mercoledì a sabato, come “Stand by me” di Giuseppe Marco Albano, selezionato tra la cinquina dei migliori corti ai David di Donatello. Poi sarà proiettato “Come un soffio” di Michela Cescon (con Alessio Boni e Valera Golino), “Reset” di Nicolangelo Gelormini, “Western Movie” di Lee Hyung-suk e tanti altri. Sono 15 in tutto i corti in concorso.

Per la sezione dedicata ai documentari da segnalare opere come “The refree”, “We love Lebowski” e “… Quando l’arbitro fischia”, che presentano il calcio sotto diversi punti di vista. Interessante anche un lavoro giornalistico realizzato dalla reporter della Rai Silvana Palumbieri dal titolo “Fatti e misfatti, cent’anni di cronaca di Roma”. Un documentario che racconta in un’ora l’evoluzione di un secolo di cronaca della capitale.

Una novità di questa quinta edizione del L’Aquila film festival è la parte dedicata alle animazioni. L’orario previsto per le proiezioni al cinema Moviplex sono le 17,30.

«La città deve rinascere anche dalla cultura cinematografica», ha detto l’assessore Pezzopane, «anche se quest’anno ci sono più difficoltà rispetto al dopo-sisma, meno fondi». Una situazione che rende difficile sostenere iniziative culturali. «Riuscire a realizzare un progetto culturale così articolato è difficile», ha detto l’assessore congratulandosi con gli organizzatori.

Il critico cinematografico Davide Desiderio ha ricordato che per i vincitori del Festival sonjo previsti premi in denaro, raccolti attraverso sponsor e donazioni di privati. «Questa è per noi quasi una prima edizione», ha detto, «per la ricchezza delle sezioni e per l’entusiasmo che abbiamo notato tra i partecipanti: sono arrivati moltissimi lavori alla selezione ufficiale e questo ci ha permesso appunto di prevedere un concorso anche per cortometraggi e animazione. Le due rassegne (una legata a Tomorrow con Sendai e l’altra al mondo del calcio) affrontano temi attuali. Il nostro obiettivo è attrarre anche giovani e bambini con un programma variegato più degli altri anni».

Federico Vittorini ha sottolineato l’appuntamento previsto per giovedì 24 con il capo ufficio culturale dell’ambasciata giapponese a Roma. «Ogni sera ci sarà, inoltre, un breve incontro di una ventina di minuti con gli artisti e i registi protagonisti delle opere», ha ricordato Vittorini.