È CUORI PURI di Roberto De Paolis il vincitore della XXVI edizione del MISSING FILM FESTIVAL – Lo schermo perduto, un progetto speciale dei C.G.S., Cinecircoli Giovanili Socioculturali realizzato dal CGS Club Amici del Cinema di Genova con il patrocinio di MiBACT – Direzione Generale per il Cinema, Regione Liguria Assessorato allo Spettacolo, Municipio II Centro Ovest, Genova Liguria Film Commission che si è svolto a Genova dal 2 novembre al 19 dicembre 2017 al Club Amici del Cinema e presso il cinema Fritz Lang, il cinema Cappuccini, il Nuovo Cinema Palmaro e la Mediateca dello Spettacolo e della Comunicazione del Centro Civico Buranello. LA PELLE DELL’ORSO di Marco Segato si è aggiudicato il premio del pubblico.

Come di consueto, i due film vincitori verranno riproposti al pubblico del Club Amici del Cinema: il primo appuntamento (venerdì 12 gennaio ore 21.00, sabato 13 ore 15.00, domenica 14 ore 17.00, martedì 16 ore 21.00) è con LA PELLE DELL’ORSO (Padre e figlio uniti nella caccia a un animale che incute terrore. Siamo negli anni ’50 e per il padre, un reduce della guerra che non è riuscito a reinserirsi nel villaggio, l’orso rappresenta la possibilità di un riscatto. Il figlio lo accompagna a sua insaputa per proteggerlo, e a mano a mano che si immergono sempre più nel fondo dei boschi ne vengono trasformati e si riavvicinano). Poi in febbraio sarà la volta di CUORI PURI, (La scelta difficile di fronte all’amore di due personaggi diametralmente opposti: Agnese, diciotto anni, cattolica praticante e decisa a mantenerla sua verginità fino al matrimonio, e Stefano, venticinque anni con un passato turbolento).

Ancora una volta la rassegna si è confermata come uno spazio di incontro nuovo e possibile tra il cinema e il pubblico, a partire dai sei film del concorso di opere prime e seconde che comprendeva, oltre ai vincitori, I PEGGIORI di Vincenzo Alfieri, ORECCHIE di Alessandro Aronadio, I FIGLI DELLA NOTTE di Andrea De Sica e IL PIÙ GRANDE SOGNO Michele Vannucci. Un elenco che includeva le voci più nuove del cinema italiano, nomi meno noti e non certo meno importanti, capaci di cogliere lo spirito del tempo. Ma nel cartellone particolarmente ricco di quest’anno si sono affiancate al concorso numerose altre sezioni: la Vetrina, che ha messo in mostra film singolari come LES OGRES di Léa Fehner, in prima visione per Genova (il variopinto microcosmo di una compagnia teatrale itinerante), GATTA CENERENTOLA di Alessandro Rak (insolito cartoon italiano dark e visionario ambientato nel futuro) e PASSERI di Rúnar Rúnarsson. un primo assaggio di NON SOLO KAURISMAKI. LUCI DAL NORD, la prossima rassegna dedicata alle cinematografie del Nord Europa; Il Documentario, un genere a cui come sempre il MISSING ha riservato un meritato spazio. Nella sezione Doc sono stati presentati BARBIANA ’65 – La lezione di Don Milani di Alessandro D’Alessandro; ALAMAR di Pedro González-Rubio; TRA PONENTE E LEVANTE di Lorenzo Giordano; TRANSUMANZA TOUR di Valerio Gnesini. I tre film sono stati presentati dai registi e dalla produttrice, e gli ultimi due titoli (oltre a BOB di Fabio Giovinazzo proiettato al Cinema Cappuccini) fanno parte di una iniziativa collaterale del MISSING, “Filmakers in Liguria” dedicata alle più recenti produzioni indipendenti girate almeno in parte nella nostra regione a cui si aggiungeranno NESSUN FUOCO NESSUN LUOGO di Carla Grippa e Marco Bertora (martedì 23 gennaio ore 19) e LE GIORNATE GENOVESI DEI BEATLES di Elisabetta Ferrando (giovedì 1 febbraio ore 20).

Presente e futuro sono la dimensione in cui si muove il Festival, una dimensione che poggia sull’eredità dei registi e degli attori del passato che hanno fatto grande il cinema: gli omaggi che sono stati tributati in questa edizione non hanno bisogno di motivazioni, a cominciare dalla retrospettiva dedicata a Max Ophuls maestro del cinema francese con i film restaurati d Lab 80 in versione digitale: SANS LENDEMAIN, DE MAYERLING À SARAJEVO, LE PLAISIR (tutti in versione originale sottotitolata); altri titoli di Ophuls sono stati presentati alla Mediateca dello Spettacolo e della comunicazione nel ciclo “Lezioni di Cinema”. Gli altri registi ricordati nella 26ma edizione sono Krzysztof Kieslowski con il suo TRE COLORI – FILM BLU, Marco Ferreri con il documentario MARCO FERRERI – IL REGISTA CHE VENNE DAL FUTURO di Mario Canale, Laurie Anderson con il suo HEART OF A DOG (in collaborazione con l’Associazione Braccialetti Bianchi, come per WILD di Jean-Marc Vallée e FILM BLU di Krzysztof Kieslowski). E poi i nomi di due attori che fanno parte delle memorie indelebili: Jeanne Moreau, grandiosa protagonista di ASCENSORE PER IL PATIBOLO di Louis Malle, e il RICORDO DI TOTÒ in occasione del 50° dalla scomparsa del principe del cinema italiano, in collaborazione con UNI3 Genova. La sezione Omaggi si è chiusa con LA CORAZZATA POTËMKIN di Sergej Ejzenstein, forse il film più famoso della storia del cinema, nella copia restaurata dalla Cineteca di Bologna.

Infine, nella sezione gli Extra hanno trovato posto titoli cinematograficamente più recenti come L’ORDINE DELLE COSE di Andrea Segre alla presenza del regista, BLADE RUNNER 2049 di Denis Villeneuve, L’INGANNO di Sofia Coppola, THE TEACHER di Jan Hrebejk. Con un intermezzo dedicato a due gioielli del cinema di animazione, LA TARTARUGA ROSSA di Michael Dudok de Wit, e L’UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI di Frédéric Back, prima di completare la sezione con NICO di Susanna Nicchiarelli, e con AMMORE E MALAVITA di Antonio e Marco Manetti.

Nel corso della rassegna molte altre serate sono state arricchite dalla presenza di registi, tecnici, critici e storici del cinema nelle sedi in cui si è svolto il Festival (il Club Amici del Cinema, il cinema Cappuccini, il cinema Fritz Lang, Il Nuovo Cinema Palmaro): il critico Guido Reverdito e Aldo De Scalzi autore delle musiche di AMMORE E MALAVITA per la proiezione al cinema Fritz Lang, due tecnici dello Studio Cartùn del critico e storico del cinema d’animazione Giannalberto Bendazzi per GATTA CENERENTOLA, il critico Yuri Saitta per l’incontro destinato ai membri della giuria, per chiudere con la presentazione del libro DATA ASTRALE 2016.09 -Cinquantanni di Star Trek di Cesare Cioni, Edizioni Ultra. L’autore ha presentato il libro nella sede di “Cinepassioni”, l’esposizione aperta presso la Loggia della Mercanzia curata da Luca Malavasi, docente di Storia e Critica del Cinema presso l’università di Genova.