“Pane dal cielo” vuole essere un film che accende i riflettori sulla vita dei cosiddetti “Senza Dimora” che sopravvivono a Milano. Ogni giorno che passa è per questa gente un vero calvario, una vera e propria sofferenza.
L’ispirazione è nata frequentando L’Opera San Francesco: è più di 10 anni che Giovanni Bedeschi svolge attività di volontario nella mensa dove nasce la storia del film.
Per realizzare l’opera abbiamo conosciuto tante persone con storie disgraziate alle spalle che le hanno portate a perdere la direzione e l’autosufficienza.
Una delle riflessioni che emerge dalla realtà e dal film, è che in fondo anche noi siamo loro, basta veramente poco per trovarsi per strada.
L’idea di fondo che muove la narrazione è quella dell’improvviso arrivo di un bimbo che qualcuno vede e altri non vedono, una metafora che vuole anche simbolizzare la realtà dei disperati che non vogliamo vedere.
Dunque anche attraverso il confronto con l’ideatore del soggetto, è nata la voglia di dare luce a questo mondo di sofferenza, con un approccio serio seppur leggero, con una storia di speranza, emozionante e popolare: una favola poetica e moderna, di forte spirito etico, in cui si riverbera una religiosità dal carattere universale e profondamente umana.
Una storia “realistica” e fantastica allo stesso tempo, senza troppi filtri per raccontare un percorso di verità, speranza e dignità.

Info: http://www.panedalcielo.com/it/