Si è svolta a Taranto, il 14 e 15 aprile 2018, l’assemblea nazionale che segna i cinquant’anni di storia dei CGS. Il titolo scelto per l’incontro, VISION2028, racchiude in sé la necessità di “vedere” in prospettiva, pensare insieme i prossimi 10 anni, alla luce dei cinquant’anni trascorsi, ricchi di storia, di esperienze, di buone pratiche e di persone che hanno speso vita, tempo e cuore a servizio dell’Associazione. L’appuntamento è stato preceduto da un social contest, che attraverso video, slideshow e interviste ha raccontato l’esperienza CGS con le parole e gli sguardi dei soci che ogni giorno si impegnano nella propria realtà locale.

L’incontro di Taranto, organizzato dal Coordinamento territoriale della Puglia e dal circolo locale CGS Taras, ha visto presenti circa 60 persone provenienti da tutta Italia. Il sabato pomeriggio, dopo l’apertura dei lavori affidata agli Enti promotori CNOS e CIOFS, l’assemblea ha concentrato la propria attenzione sul territorio, attraverso il racconto delle esperienze dell’Apulia Film Commission, organismo a partecipazione pubblica che supporta e coordina l’intera filiera cinematografica e audiovisiva nella Regione, e del CSVnet – Centro Servizi Volontariato della Puglia. La serata si è conclusa con la proiezione del corto “Sindrome”, alla presenza della regista, Rina La Gioia. A seguire, la cena in un locale tipico della città (Articolo 21, gestito da una cooperativa sociale che offre lavoro a giovani svantaggiati, come opportunità di riscatto per il reinserimento nella società) e la passeggiata culturale alla scoperta di Taranto, animata dal TGS (Turismo Giovanile e Sociale), associazione “sorella” del CGS nella storia e nella missione educativa.

La mattina della domenica, dopo la celebrazione eucaristica, hanno trovato spazio i momenti più istituzionali, quali le relazioni del presidente e del tesoriere, con le relative votazioni. Centro della riflessione è stata la tavola rotonda “Partire dal passato per immaginare il futuro”, dove otto voci storiche dell’Associazione, forti degli anni di esperienza, hanno condiviso le proprie riflessioni partendo da alcune “parole chiave”: formazione, comunicazione, apertura, senso di appartenenza, flessibilità, spirito di servizio, passione e “fare rete”. Queste riflessioni qualificate hanno offerto l’innesco per il dibattito in assemblea, formata anche da una buona quota di giovani under 30, che hanno saputo far proprio il momento associativo, intervenendo con serietà e competenza e formulando nuove proposte per definire meglio la “vision” dell’Associazione.

Da Taranto si riparte, carichi di entusiasmo e convinti che c’è sempre da migliorare e da imparare, ma con la consapevolezza di avere alle spalle una storia lunga cinquant’anni, nella quale trovare forza, esempio e sostegno.