Dal 2 al 9 dicembre si è svolto ad Ancona il Corto Dorico Film Festival, giunto alla XIV edizione, dedicato al mondo dei cortometraggi italiani. La sua missione è ricercare e promuovere giovani autori e nuovi sguardi: dal cinema narrativo a quello sperimentale, dal documentario all’animazione. Anche quest’anno, il Laboratorio per la Giuria Giovani, con il conseguente coordinamento della Giuria Corti,  è stato  tenuto dal CGS Dorico di Ancona.  I lavori sono stati condotti da Anna Sandroni, dal 10 novembre al 9 dicembre 2017. Si tratta di una collaborazione storica con Nie Wiem, associazione culturale anconetana.

La Giuria Giovani “Nazareno Re” dell’edizione di Corto Dorico 2017 ha assegnato il premio al cortometraggio CONFINO di Nico Bonomolo con la seguente motivazione: per la scelta di un’animazione dal tratto semplice ma espressivo, che riesce ad utilizzare tutte le tecniche della classica narrazione cinematografica con forza evocativa, accentuata dalla concisione dei tempi del cortometraggio. Il realismo dei movimenti e delle espressioni conferisce alle figure l’autonomia di autentici personaggi, che danno vita ad una storia incentrata sulla forza dell’immaginario, capace di superare ogni barriera. Le ombre cinesi, citazioni cinematografiche, proiettano frammenti di pellicole, simbolo dell’amore per l’arte come espressione di libertà, in un connubio perfetto tra immagini e musica. Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=whxjnJVxKVY

La Giuria CGS Marche – ACEC Marche ha assegnato il premio “Sentieri di Cinema” al cortometraggio PINK ELEPHANT di Ado Asanović, con la seguente motivazione: per aver costruito un prodotto cinematografico compiuto, solido nella gestione dei tempi narrativi così come nella costruzione estetica. Il racconto, solo apparentemente semplice, rivela, invece, significati quanto mai attuali sul senso della famiglia, delle cure parentali, sulle difficoltà comunicative e relazionali fra generazioni e latitudini diverse, in un contesto ostacolato dal ricordo pi o meno etico e consapevole ai nuovi media e all’incapacità di discernere fra realtà e virtuale. Si apprezza la cura posta nella messa in scena, nella scelta e direzione degli attori, nel commento sonoro.