Concluso il Missing Film Festival 2018

Si è conclusa la XXVII edizione del Missing Film Festival – Lo schermo perduto, progetto speciale dei C.G.S., Cinecircoli Giovanili Socioculturali con il patrocinio di MIBAC – Direzione Generale per il Cinema, nato nel 1992 per far conoscere opere prime e seconde del cinema italiano – e, in parte minore, europeo e internazionale – realizzate da produzioni indipendenti che per insufficiente promozione e numero di copie rischiano di trovarsi escluse dal mercato, o di scomparire troppo in fretta dalle sale di prima visione. Il Missing Film Festival valorizza e recupera il cinema di qualità “scomparso” dagli schermi della Liguria e del territorio nazionale. Anche quest’anno, la manifestazione ha mantenuto uno sguardo curioso e attento al “cinema nuovo” quello di giovani registi che esplorano con intelligenza e creatività il mondo di oggi, il cinema visto nei festival e dimenticato o scomparso dalle sale nonostante le affermazioni e i premi nelle principali rassegne internazionali e nazionali. In altre parole, obiettivo primario del progetto è quello di dare una visibilità ai film d’essai e d’autore, alle opere prime, con particolare riferimento a quelle riguardanti tematiche giovanili.

L’edizione del 2018 ha ospitato LUSO, la prima Mostra Itinerante del Nuovo Cinema Portoghese, che ha portato in Italia cinque dei titoli più significativi e apprezzati della nuova cinematografia lusitana, con la proiezione dei film: SAO JORGE di Marco Martins; A FABRICA DE NADA di Pedro Pinho; CARTAS DE GUERRA di Ivo Ferreira; RAMIRO di Manuel Mozos; VERAO DANADO di Pedro Cabeleira (tutti in versione originale con sottotitoli italiani). Nella sezione DOC, sono state presentate alcune opere tra cui STILL RECORDING di Saeed A Batal, Ghiath Ayoub ; ANATOMIA DEL MIRACOLO di Alessandra Celesia ; FORMICHE ROSSE di Maurizio Fantoni Minnella ; THE PRESIDENT di Franco Ligalupi, Mario Ciampolini ; IL TEATRO AL LAVORO di Massimiliano Pacifico ; IL FILOSOFO IGNOTO di Francesco Fogliotti, Enrico Pertichini ; UN ALTRO ME di Claudio Casazza. L’Omaggio, “dovuto e necessario”, è stato invece uno spazio dedicato a valorizzare le opere di uno o più registi del territorio italiano: quest’anno è stata la volta di Giuliano Montaldo, grande regista, sceneggiatore e attore genovese, in occasione del restauro del film “Sacco e Vanzetti”, con il documentario LA MORTE LEGALE – GIULIANO MONTALDO RACCONTA LA GENESI DI SACCO E VANZETTI di Silvia Giulietti e Giotto Barbieri, e con il film TUTTO QUELLO CHE VUOI di Francesco Bruni.

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