La Spezia: Nessun fuoco nessun luogo

Martedì 26 Aprile alle ore 17,30 e 21,30, alla presenza dei registi, presso il Cineclub CGS Controluce di La Spezia, sarà proiettato il documentario film sulla realtà dei senza fissa dimora dal  titolo “Nessun fuoco nessun luogo”, un film di Carla Grippa – Marco Bertora (Italia, 2014 – 75′).  

Il titolo “Nessun fuoco nessun luogo” proviene da un proverbio francese che indica le persone senza fissa dimora, il cui destino è vivere sulla strada senza un focolare domestico a cui tornare (Mais, moi, grâce au destin, qui n’ai ni feu ni lieu. Je me loge où je puis et comme il plaît à Dieu). Nella consuetudine di una città che vive una delle sue solite giornate, si snodano le vite di otto persone. Vite di strada, vite lente. Per chi non ha un posto dove stare, né un lavoro da svolgere, c’è il tempo da affrontare.  La proiezione, ad ingresso libero, è organizzata in collaborazione con la Caritas Diocesana, per sensibilizzare l’opinione pubblica al problema, sempre più frequente anche verso persone che un tempo non avrebbero mai pensato di finire in tale situazione. Oggi i processi di impoverimento non sembrano più coinvolgere solo soggetti collocabili negli “strati bassi” o marginali della società, ma anche individui considerati perfettamente integrati in termini sia lavorativi che relazionali. Il documentario non segue dunque una sceneggiatura preesistente, ma è il risultato della frequentazione in strada, di pedinamenti diurni e notturni spesso silenziosi e molto lunghi, che i registi hanno compiuto in un arco temporale lungo un anno. Tutti i soggetti filmati sono fortemente inseriti all’interno degli spazi urbani di Genova, ma il volto della città è volutamente reso irriconoscibile, a sottolineare che potrebbe trattarsi del racconto di qualsiasi altra città italiana – da qui “quando la città soffre”. Un cammino quotidiano e costante verso gli stessi luoghi (la stazione, la biblioteca, i sagrati delle chiese), compiendo instancabilmente gli stessi fondamentali riti nell’attesa che l’orologio inesorabile avanzi. Otto vite diverse, otto storie diverse, accomunate da un ininterrotto percorso di strada che ogni tanto si affronta assieme, a volte in coppia, spesso da soli.  Il documentario nasce nell’ambito del progetto “Quando la città soffre”, intrapreso nel 2012 da Marco Bertora, Carla Grippa e Giacomo Toricelli, e sostenuto da Caritas Italiana, Caritas Diocesana di Genova, Comune di Genova, Università degli studi di Genova, Fio.Pds – Federazione Italiana Organismi Persone Senza Dimora e Fondazione Casa Della Carità. Carla Grippa e Marco Bertora collaborano dal 2008 alla realizzazione di documenti audio-visivi, legati dalla comune passione per l’arte cinematografica: un legame ripartito su diversi percorsi formativi e professionali che ne diversificano le competenze.