Giffoni50Plus: ecco i vincitori del premio “Percorsi Creativi”

La giuria C.G.S. – Cinecircoli Giovanili Socioculturali, costituita dai ragazzi e giovani degli hub del CGS XXI di Civitavecchia (+13), CGS Adelasia di Alassio, CGS Dorico di Ancona, CGS Taras di Taranto (+16) e CGS La Giostra di Cagliari (+18), nell’ambito del Festival internazionale della Cinematografia per Ragazzi GIFFONI50plus, ha assegnato il premio PERCORSI CREATIVI 2021 (XIV edizione):

per la sezione GENERATOR +13, al film VACARME di Neegan Trudel

“Perché mette in luce l’impossibilità di crescere serenamente in un ambiente familiare problematico e senza affetto, con una madre vittima della propria insoddisfazione e della solitudine, che non riesce a contenere la rabbia della protagonista, la tredicenne Emilie. Il film, utilizzando un linguaggio classico, enfatizza, attraverso frequenti primi piani e dettagli su oggetti significativi, l’importanza della scoperta della chitarra, alla quale la protagonista si aggrappa nei momenti di maggiore tensione, unica via di uscita e possibilità di riscatto. La presenza costante della neve sembra voler coprire disagi e conflitti, in un racconto fluido e significativo per la tematica a carattere educativo”.

per la sezione GENERATOR +16 al film THE FAM (LA MIF) di Fred Baillif

“Perché offre un punto di vista non solo realistico e problematico sulla MIF, ma anche ricco di opportunità di costruire relazioni basate sulla scelta del prendersi cura dell’altro, al di là dei legami di sangue. Il complesso lavoro di regia, che ha scelto una struttura narrativa in prevalenza non lineare, con capitoli ‘ad incastro’, consente al racconto di gestire in modo originale i piani temporali, svelando allo spettatore in maniera graduale le fragilità dei protagonisti. L’ibridazione tra Fiction e Documentario è valorizzata dal coinvolgimento delle ragazze, che restituiscono reali storie di vita ben costruite nella sceneggiatura del regista.”

per la sezione GENERATOR +18 al film NINJABABY di Yngvild Sve Flikke

“Perché tocca tematiche attuali e giovanili, affrontando un tema delicato con profondità e leggerezza, senza cadere in giudizi morali, esaltando l’individualità dei personaggi e il loro modo di misurarsi con le scelte cruciali della vita. La narrazione è resa fresca e originale dall’uso dell’animazione, elemento caratterizzante dell’opera, attraverso cui emergono i conflitti e l’interiorità creativa della protagonista. Ciò permette di coinvolgere un pubblico eterogeneo, favorendo l’immedesimazione dello spettatore. L’uso sapiente delle inquadrature e della fotografia, della scenografia, dei costumi e della colonna sonora scandisce il percorso di crescita di Rakel e l’evoluzione dei personaggi”.

Nelle foto: le cinque giurie locali di Ancona, Taranto, Civitavecchia, Cagliari e Alassio