I CGS come missione: ricordo di don Gigi Di Libero

“Non possiamo vedere nel film quello che ci pare …. Partiamo da quello che il regista ha messo in inquadratura!”. Era la premessa dei laboratori di Cinema che don Gigi conduceva con i ragazzi, grazie ai quali molti di noi “più grandi” hanno imparato ad essere animatori socioculturali nei CGS. Il metodo era rigoroso, il carattere a volte spigoloso e infatti scherzavamo sempre sul nome del paese molisano di nascita, Duronia… “Nomen omen”, ridevamo insieme. Ma con lui come delegato nazionale CNOS dei CGS abbiamo progettato per la prima volta un Piano di Formazione Nazionale e sperimentato un Campo Base di Formazione CGS a Firenze , nell’estate del 1991.
L’apertura al Nuovo era enorme, un autentico spiritaccio avventuriero che ad un campo scuola di Ussita lasciò tutti di stucco esibendosi in un adattamento del rap “Potere alla parola” di Frankie hi-nrg-mc, in una serata di performances, dopo il rigore taddeiano della giornata di analisi filmica passata esaminando le inquadrature ricorrenti ne “La strada” di F. Fellini, film da lui amatissimo.
Il poncho boliviano compariva puntualmente al tramonto e accompagnava frammenti narrati ad arte di un periodo di servizio missionario rimasto scolpito dentro, in profondità. Un Capodanno salì nella casa di Calcara, rimanendo poi bloccato una settimana per una copiosa nevicata e furono interminabili chiacchierate e partite a carte davanti al camino con don Cesare, la cuoca e le famiglie rimaste lassù, fino al “disgelo”…
Ci lasci un bagaglio importante fatto di umanità autentica, di serietà e onestà intellettuale: mai cedere al pregiudizio, nemmeno per difendere il proprio punto di vista; accettare di essere anche una voce scomoda rispetto a chi, invece, sceglie la difesa ad oltranza delle tesi più comode e condivise; avere sempre il giornale quotidiano in una mano e il Vangelo nell’altra, inseparabili, per l’immersione necessaria nell’hic et nunc vissuta pienamente da uomo di Chiesa.
Ciao don Gigi, “Apostolo della parola” come il Don Bosco ritratto nel tuo libro, vero Salesiano d.o.c., formatore e testimone innamorato della Cultura con la C maiuscola.
E Grazie.

Nadia Ciambrignoni e Fabio Sandroni

Alcune foto di don Gigi ai campi di formazione CGS (1990 -1995)