Progetto Con(n)essi: aggiornamenti dalla sede di Brienza

Il progetto Con(n)essi prosegue nella sede CGS di Brienza (PZ): i ragazzi stanno imparando ogni giorno qualcosa di nuovo e di interessante sulla tematica del bullismo e di tutte le problematiche ad esso connesse. Con l’aiuto di un avvocato e di una psicologa, i partecipanti hanno affrontato  il tema sia dal punto di vista legale che dal punto di vista sociologico.
Non soltanto è stato utile per apprendere nozioni che prima si davano per scontate, o che addirittura non si conoscevano, ma ha permesso ai ragazzi di confrontarsi e di provare a guardare la realtà in maniera più critica. Con alcuni esempi, e grazie soprattutto agli esperti che hanno guidato gli incontri, hanno dato vita a diversi dibattiti, scoprendo di avere spesso incrociato situazioni che fanno riflettere e pensare. La questione è stata affrontata anche al livello dell’ambiente di appartenenza, l’Oratorio salesiano, una piccola realtà educativa. Perché ogni ambiente di confronto e di condivisione è occasione di crescita, ma soprattutto è una possibilità per grandi e piccoli di imparare a stare insieme e a rispettare ogni persona e ogni situazione.

Nella seconda parte del progetto, dopo aver raccolto tutte le informazioni apprese, prima i ragazzi, poi gli adulti e infine i due gruppi insieme, hanno esposto i propri pensieri, i sentimenti, le sensazioni, per esprimere un’idea unica e condivisa, per cui il bullismo va affrontato e denunciato, e solo uniti si può vincere questa battaglia.
Tramite cartelloni, attività di role-playing, non solo c’è stato modo di aprirsi e confrontarsi, ma anche e soprattutto di eliminare delle barriere, di sentirsi vicini nel condividere un obiettivo e un tema.
Questo il percorso svolto finora dalla sede di Brienza. L’obiettivo finale sarà quello di mettere insieme tutto il lavoro fatto e dar vita a qualcosa che resti e che testimoni che ogni cosa fatta insieme e in armonia vuol dire lavorare verso una visione comune. Non c’è esercizio migliore per il cuore che stendere la mano e aiutare gli altri ad alzarsi.

Gabriella Gambetta e Mariapia Savarese